Di corsa e altre storie

By 20 Aprile 2020libri

Alessandro Chiozza

All’inizio, finché non si spezza il fiato, sembra di stare in salita anche su piano, le gambe legate, le spalle impigrite dal sonno o incassate dalle ore lavorative. Poi i bpm si assestano al passo di marcia, il sangue prende a scorrere veloce nelle vene, mentre pensieri, immagini e suggestioni schizzano impazziti nel cervello, con la musica che fascia le orecchie e le cuffie si fanno tutt’uno con il padiglione. Musica che, a riascoltarla dopo, seduti o passeggiando per strada, richiama quella folla di enunciati verbali e visivi, tutti di corsa, accaldati, sudati, fino a colare e ad asciugarsi sulla carta.