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di Franz Rossi, Giovanni Storti

Descrizione
Nella prefazione a questo libro, Giacomo Poretti sostiene che ai tempi dei nostri antenati si sapeva già molto del nostro degrado fisico e mentale. Gli australopitechi «intorno ai 20 anni facevano le gare con i giaguari, e spesso li battevano, arrivati ai 40 dopo 200 metri di corsa si fermavano per una birretta, a 60 anni, se ci arrivavi, ringraziavi il dio del sole e al massimo giocavi a scopone, te ne stavi rintanato nella tua bella grotta perché se per caso incontravi un giaguaro non riuscivi a fare 3 passi di corsa e finivi sbranato. L’uomo primitivo era ignorante e tirava su con il naso, ma era saggio, sapeva come godersi l’ultimo tratto di vita senza traumi e pericoli.» Oggi invece pare che questa consapevolezza sia andata persa. Si gareggia per il primato personale, per battere gli amici, per migliorarsi ad ogni costo. Si gareggia contro il tempo, ma sfidare il tempo che passa ha davvero senso? È una sfida persa in partenza per Giovanni Storti e Franz Rossi, la coppia di corridori scrittori che abbiamo imparato ad apprezzare con “Corro perché mia mamma mi picchia”. Gli anni passano per tutti: c’è chi se ne accorge vedendo il figlio cresciuto o i capelli incanutiti, e c’è chi li misura osservando i chilometri percorsi o la velocità raggiunta in gara. Ma la verità è che l’età non è nemica della corsa, basta saperla prendere con saggezza ed equilibrio. In un libro ricco di aneddoti personali e di avventure in giro per il mondo, Giovanni e Franz ci dimostrano che anche se il corpo invecchia non si può dire altrettanto dello spirito.

Consigliato da Paola Strada

Terzo libro dei due autori. Un libro ricco di aneddoti personali, di racconti di avventure in giro per il mondo e di consigli per correre.
Con il tempo come tema centrale. Tempo che scorre inesorabile per tutti gli uomini, ma se sei un runner e gli anni avanzano, cosa fare?
“Niente panico, si continua a correre” perché le gambe ferme si stancano di più.
Volete divertirvi leggendo? Questo è il libro che fa per voi!

Paola Strada