Open

di 9 Settembre 2020 libri
ibs

di Andre Agassi

Descrizione
Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l’odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l’autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l’orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l’austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.

Consigliato da Enrico

Open è l’autobiografia di Andrè Agassi. Non è la storia di Andrè Agassi tennista ma è la storia di Andrè Agassi uomo. Il libro si legge tutto d’un fiato, ben scritto dal grande scrittore americano Moehringer. Agassi si mette a nudo rivelando che non ha amato affatto il tennis durante la sua carriera anzi lo ha odiato. Da piccolo fu costretto dal padre ad allenamenti disumani. Suo padre aveva costruito uno spaventoso “drago” installato nel suo campo da tennis personale: una macchina lancia palle per permettergli di allenarsi per ore ed ore ogni giorno.
Il libro ci fa molto riflettere.
La prima riflessione è che non sempre il lavoro che facciamo, anche se dotati di grande talento, ci dona felicità. A volte il talento ci può tenere stretti in una morsa senza via d’uscita. Bisogna imparare ad apprezzare però anche le cose che non amiamo come dice Agassi “E allora, a chi importa se odi il tennis? Tutta quella gente là fuori, tutti i milioni di persone che odiano ciò che fanno per vivere, lo fanno comunque. Forse il punto è proprio fare ciò che odi, farlo bene e con allegria. Odi il tennis, quindi. Odialo quanto ti pare, ma devi pur sempre rispettarlo e rispettare te stesso.”
La seconda cosa che ci insegna Agassi è che non è sufficiente il talento, per vincere occorre tanto tanto sacrificio e tanta forza mentale. In particolare sulla forza mentale mi è rimasta impressa questa frase “Sii come la gravità ragazzo. Se insegui la perfezione insegui qualcosa che non esiste. La perfezione? Saranno si e no cinque volte in un anno che ti svegli perfetto, le volte in cui non puoi perdere con nessuno, ma non sono quelle cinque volte che fanno il tennista. O un essere umano. Con il tuo talento se giochi al 50% ma ci stai con la testa al 95%, vinci. Se invece giochi al 95% delle tue possibilità ma con la testa ci stai al 50%, perdi, perdi e perdi”.
Le vittorie, le medaglie sono dei bei trofei, ma nel libro Agassi ci racconta che la cosa di cui ne è più fiero, è aver creato diverse scuole per aiutare ragazzi che vivono in quartieri difficili. Lui che non aveva studiato e che non aveva mai amato la scuola ha deciso di aiutare il prossimo. Donare del tempo o dei soldi agli altri è in realtà un dono che facciamo a noi stessi.

Enrico