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di Mario Curnis

Descrizione

Mario Curnis è stato in parete con quattro generazioni di scalatori, i più grandi. Ha affrontato le Alpi, le Ande, l’Himalaya e più volte l’Everest. Ma non è stato solo un alpinista. Ha conosciuto fin da bambino la fame, le privazioni e la fatica del lavoro, poi via via ha incontrato il successo e il fallimento, la malattia, la depressione e la rinascita, sempre con al fianco la moglie Rosanna, con la quale vive in una baita lontano da tutto. Loro, insieme, hanno piantato mille alberi e spostato le montagne. Quella di Mario Curnis è una storia di riscatto, dignità, coerenza, ribellioni, rischi, rivincite e resurrezioni. Di come si possa cadere, combattere e rialzarsi. Ma è anche un’attualissima lezione di semplicità e di armonia con l’ambiente. E il racconto di come si possa, con pochi mezzi, rinunciando al superfluo, ottenere il risultato più difficile: la felicità. Perché la felicità non costa nulla ed è accanto a noi, posata sul ramo di un albero o nascosta sotto la neve. La sua è una storia unica e irripetibile, ma che parla delle vite di tutti. La sua memoria non descrive il fascino di un mondo che non c’è più, ma quello di un mondo come potrebbe essere. Questo volume non è una biografia. Procede per ricordi, associazioni, sfoghi. La vita di Curnis emerge piano dalle pagine, un tassello dopo l’altro. A fare da filo conduttore, tra flashback, aneddoti e frammenti di diario, è la saggezza del suo sguardo da “capo indiano”, l’indipendenza di giudizio con la quale analizza e interpreta le sue vicende, l’alpinismo di ieri e di oggi, la sobrietà, l’ascolto della natura, la vita e la morte, la solitudine e l’amicizia, il lavoro e la passione. La felicità, sempre.

Consigliato da Claudio

Curnis racconta della fame patita fin da bambino, delle fatiche e delle privazioni durante tutto il suo percorso di crescita. Ma questo è soprattutto il racconto di un amore sconfinato per la montagna attraverso quattro generazioni tra i più importanti alpinisti di sempre, da Cassin a Bonatti, da Messner a Moro. Ed è proprio con Simone Moro che Curnis raggiunge la vetta dell’Everest nel 2002 (a sessantasei anni) e grazie alla compagna di una vita, sua moglie Rosanna, sconfigge il nemico più subdolo, la depressione. Questo libro è un invito alla semplicità, alla rinuncia di tutto ciò che è superfluo al fine di ottenere la felicità con la F maiuscola.

Buona lettura!

Claudio